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Cosa facciamo

Il CIDU assicura il coordinamento dell’azione governativa in materia di adeguamento agli obblighi previsti dagli accordi internazionali in tema di Diritti Umani, con particolare riferimento alle Convenzioni a cui l’Italia ha aderito, quale meccanismo nazionale per l’implementazione, il reporting ed il follow-up in materia di diritti umani (in linguaggio onusiano, National Mechanism for Implementation, Reporting and Follow-up, NMIRF).

In ambito Nazioni Unite, i principali interlocutori del CIDU sul tema comprendono l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e i diversi Comitati (‘Treaty Bodies’) istituiti in virtù delle diverse Convenzioni, oltre che il Consiglio per i Diritti Umani (Human Rights Council – HRC) con sede a Ginevra, che opera anche attraverso le c.d. ‘Procedure Speciali’.

A livello regionale, il CIDU interloquisce altresì con l’Agenzia per i Diritti Fondamentali (European  Union Agency for Fundamental Rights – FRA) dell’Unione Europea, con sede a Vienna, e con il Consiglio d’Europa (CoE), con sede a Strasburgo, relativamente alla Commissione Europea contro il razzismo e l’intolleranza (European Commission against Racism and IntoleranceECRI) ed al Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura e delle Pene o Trattamenti Inumani o Degradanti (Council of Europe anti-torture Committee – CPT).

Nel coadiuvare le attività di verifica (inclusi gli esami-Paese periodici e le visite) che questi organismi svolgono in merito all’attuazione degli impegni assunti in tema di Diritti Umani, il CIDU predispone tutta la documentazione che l’Italia ha l’obbligo di presentare alle rispettive Organizzazioni Internazionali.

Sul piano nazionale, questo ruolo di dialogo continuativo, monitoraggio e coordinamento viene svolto dal CIDU in raccordo con tutte le Istituzioni competenti. Pur trattandosi di un ruolo essenzialmente interministeriale, si accompagna spesso ad attività di consultazione e sensibilizzazione che coinvolgono anche la società civile. Inoltre, il CIDU svolge un’azione di promozione dei diritti umani – oltre che con la società civile – anche dialogando e in stretto raccordo con il mondo accademico ed imprenditoriale, con sindacati, realtà professionali e con l’associazionismo.

In virtù della sua azione, il CIDU è stato riconosciuto nel 2019 dall’ONU come una best practice nell’ambito dei c.d. National Mechanisms for Reporting and Follow-Up (NMRFs).