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Attività

L’impegno con le Nazioni Unite.

Il sistema universale di promozione e protezione dei diritti umani sviluppato nell’ambito delle Nazioni Unite poggia su un complesso di organismi che operano in via principale nella sede ONU di Ginevra. Esso si articola nel Consiglio dei Diritti Umani (Human Rights Council), organo sussidiario dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unìte, che da marzo 2006 ha sostituito la Commissione dei Diritti Umani, e nei Comitati creati nell’ambito delle sette principali Convenzioni internazionali sui diritti umani. Si tratta di Comitati (Committees) di esperti indipendenti la cui funzione specifica è quella di verificare il rispetto degli obblighi sottoscritti dagli Stati membri dei trattati internazionali mediante la ricezione di rapporti nazionali periodici, che sono oggetto di un’apposita discussione orale alla presenza di delegati governativi provenienti dai Paesi periodicamente sottoposti ad esame.

Tali Treaty Bodies sono:

– il Comitato sui diritti dell’uomo (HRC, Human Rights Committee), organismo di controllo del Patto internazionale sui Diritti Civili e Politici;
– il Comitato CESCR (Committee on Economic, Social and Cultural Rights) sui diritti economici, sociali e culturali, organismo di controllo del Patto internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali;
– il Comitato CERD (Committee on the Elimination of Racial Discrimination), organismo di controllo della la Convenzione sull’Eliminazione di Ogni Forma di Discriminazione Razziale;
– il Comitato CEDAW (Committee on the Elimination of Discrimination against Women), organismo di controllo della Convenzione sull’Eliminazione di Ogni Forma di Discriminazione contro le Donne;
– il Comitato CAT (Committee against Torture), organismo di controllo della Convenzione contro la Tortura ed altri Trattamenti Crudeli, Inumani e Degradanti;
– il Comitato CRC (Committee on the Rights of the Child), organismo di controllo della Convenzione sui Diritti del Fanciullo e relativi Protocolli;
– il Comitato CRPD (Committee on the Rights of Persons with Disabilities), organismo di controllo della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità e relativo Protocollo.

Inoltre, tra i compiti del Consiglio dei Diritti Umani va ricordata la facoltà di creare e/o rinnovare il mandato delle Procedure Speciali, organi di natura individuale o collettiva i quali monitorano ed intervengono a tutela di determinate fattispecie di diritti sulla base dell’elemento tematico o paese.

Il CIDU provvede alla redazione di tutti i documenti utili richiesti dai predetti organismi nell’esercizio del loro mandato, quali rapporti periodici, risposte sollecitate da comunicazioni individuali, documenti di lavoro che hanno ad oggetto temi particolarmente rilevanti per il nostro Paese.

D’intesa con altre Istituzioni italiane competenti nei vari settori dei Diritti Umani, il CIDU predispone i Rapporti periodici che l’Italia è tenuta a presentare ai rispettivi organi di monitoraggio e controllo internazionale. Il CIDU si riunisce in sessioni plenarie nonché in gruppi di lavoro tematici per la preparazione e la discussione dei suddetti rapporti.  Il CIDU ha anche il compito di svolgere le attività di follow-up ai Rapporti periodici, preparando le risposte italiane a commenti, osservazioni e quesiti emersi dall’esame dei predetti rapporti da parte dei meccanismi di monitoraggio sopra citati.

Il CIDU cura la pubblicazione sul proprio sito delle Osservazioni conclusive (Concluding Observations) dei Treaty Bodies, emanate al termine dei periodici esame-Paese. Con esse, il relativo Comitato relaziona sullo stato di adempimento nazionale degli obblighi assunti con la ratifica della relativa Convenzione internazionale. Di frequente, viene richiesto di riferire ulteriormente (cd. follow-up), entro un determinato periodo di tempo, sulle questioni ritenute di particolare rilievo.

Il CIDU pubblica inoltre sul proprio sito le c.d. Views (“Considerazioni”) adottate dai predetti Treaty Bodies onusiani a seguito di comunicazione individuale. La procedura delle comunicazioni individuali è prevista, in linea generale, dai Protocolli Opzionali relativi alle precitate Convenzioni in materia di diritti umani che l’Italia ha ratificato.

Nell’ambito delle sue attività di “reporting”, il CIDU coordina anche il complesso esercizio per la Revisione Periodica Universale (Universal Periodic Review – UPR) del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, ossia, la più completa procedura di esame sulla situazione dei Diritti Umani alla quale si sottopongono a rotazione tutti gli Stati-membri.

Le attività con Consiglio d’Europa ed EU-FRA.

In ambito europeo, il CIDU tratta diverse questioni in ambito Diritti Umani con il Consiglio d’Europa (CoE) e con l’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali (European Union Agency for Fundamental Rights FRA).

Il Consiglio d’Europa, organizzazione regionale che dalla sua nascita, nel 1949, si occupa specificamente della protezione dei diritti e delle libertà fondamentali. L’Italia, quale membro fondatore, ha aderito all’Organizzazione dal 1949. Il nostro Paese ha firmato e ratificato la Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali, entrata in vigore il 26 ottobre 1955 (CEDU). L’attività normativa, che prosegue ancora oggi, ha condotto all’elaborazione di 16 Protocolli aggiuntivi.

Il CIDU provvede alla redazione delle risposte nazionali ai rapporti sull’Italia di due organismi del Consiglio d’Europa, il Comitato di prevenzione della tortura (CPT) e la Commissione europea contro la discriminazione razziale (ECRI).

Questi organismi effettuano visite periodiche nei Paesi Membri del Consiglio d’Europa, emanando un rapporto finale. Esso viene trasmesso all’attenzione delle autorità di governo e può essere completato, in fase di pubblicazione, da un allegato costituito da un documento nazionale di risposta alle osservazioni contenute nel rapporto. Tale documento viene predisposto dal CIDU con il supporto delle Amministrazioni competenti sulle materie oggetto di trattazione. Analogamente si procede nel caso di visite straordinarie che gli organismi in questione possono effettuare a loro discrezione.

Circa EU-FRA, il CIDU funge da National Liason Officer (NLO), partecipando alle relative riunioni plenarie dell’Agenzia con sede a Vienna, nonché fornendo regolarmente numerosi contributi tematici, sotto forma di dati e informazioni, ovvero con attività di verifica e aggiornamento della reportistica prodotta dall’Agenzia.

Altre attività ed iniziative.

Il CIDU è inoltre responsabile della preparazione dei materiali, della programmazione e del coordinamento delle visite-Paese delle predette Organizzazioni Internazionali di riferimento.

Il CIDU riferisce sul suo operato al Parlamento, in una Relazione annuale ed attraverso periodiche audizioni del suo Presidente.

Inoltre, il CIDU ha promosso e adottato due Piani d’Azione Nazionali (PAN): il Piano Nazionale ‘Donne, Pace e Sicurezza’ e il Piano d’Azione Nazionale su Impresa e Diritti Umani (BHR), in raccordo con la società civile ed anche con consultazioni “multi-stakeholder”.

Dal 2020, il Comitato organizza il Premio CIDU per i Diritti Umani.